lunedì 12 novembre 2018

Un sorriso è una curva che raddrizza tutto (Philips Diller)


Il 13 novembre è la giornata mondiale della gentilezza, un appuntamento importante perchè ci ricorda l'importanza di sorridere agli altri, di usare buone maniere e gesti di cortesia in un mondo che sembra considerare questi comportamenti sorpassati e fuori moda. La ricorrenza  ha avuto origine in Giappone, grazie al Japan Small Kindness Movement - fondato a Tokyo nel 1988 -, ma presto si è diffusa in tutto  il mondo.



Ma cos'è la GENTILEZZA?
La gentilezza è sorridere al prossimo, avere buona educazione e buone maniere, usare atteggiamenti e parole cortesi (dire - ad esempio - grazie, prego, scusa, per favore).
La persona gentile è altruista, generosa e disponibile ad aiutare gli altri in modo disinteressato.


La gentilezza fa bene sia a chi la riceve sia a chi la fa, anzi soprattutto a chi la fa e questoo è un valido motivo per praticarla tutti i giorni.
Il filosofo romano Seneca affermava che "ovunque ci sia un essere umano, vi è la possibilità per una gentilezza", mentre Esopo, celebre favolista greco, rimarcava che "nessun atto di gentilezza, pur piccolo che sia, è mai sprecato".
Il filosofo greco Platone ci ammonsice con una frase che contiene una bellissima verità: "Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre". 
Il mondo sarebbe un posto migliore se tutti quanti tenessimo a mente le loro parole.


 Buddha, essere che secondo la religione buddista ha raggiunto il massimo grado di illuminazione, ha espresso bellissimi concetti a proposito della gentilezza.
Vediamone alcuni. 

"La gentilezza dovrebbe diventare il modo naturale della vita, non l'eccezione". 

"In un mondo in cui puoi essere qualunque cosa, sii gentile"

"Non trascurare le piccole buone azioni pensando che non siano di alcun beneficio.
Anche le piccole gocce d'acqua alla fine formano il mare o riempiranno una nave.
Non trascurare le azioni negative solo perchè sono piccole. Per quanto piccola possa essere una scintilla, può bruciare un pagliaio grande quanto una montagna".

  
Cosa ne pensi? Quale frase di Buddha ti ha maggiormente colpito?
Annota liberamente le tue riflessioni sul taccuino sotto l'hastagh #giornatadellagentilezza, poi - se vuoi - condividile con i compagni.

Il filosofo e matematico francese Blaise Pascal, vissuto nel 1600 e riconosciuto come bambino prodigio dal quoziente intellettivo altissimo, aveva a cuore i gesti gentili e nei suoi scritti si leggono frasi come questa: "Le parole gentili non costano nulla, tuttavia ottengono molto. Non irritano mai la lingua o le labbra. Rendono le altre persone di buon umore. Proiettano la loro stessa immagine sulle anime delle persone ed è una bella immagine"

Molti filosofi e pensatori hanno parlato della forza dirompente della gentilezza.
Hai visto? Apparentemente la cortesia sembrerebbe un segnale di debolezza, invece è esattamente il contrario: secondo tanti pensatori, solo i gesti gentili spiazzano l'avversario fino a disarmarlo.

Il filosofo cinese Conficio pronuncia queste parole:"Ho imparato che la calma è molto più destabilizzante della rabbia, che il sorriso disarma molto più di un volto corrugato. Ho imparato che il silenzio di fronte ad un'offesa è un grido che fa tremare la terra".
Lo scrittore brasiliano Paolo Coehlo, di fronte ad un paesaggio meravigliosamente modellato dall'erosione marina, ha espresso questo concetto: "Non è stato un martello a rendere le rocce così perfette, ma l'acqua: con la sua dolcezza, la sua danza e il suo suono. Dove la forza può solo distruggere, la gentilezza può scolpire".
E anche il grande musicista Ludwig Van Beethoven dichiara la superiorià di coloro che praticano gentilezza: "Io non conosco nessun altro segno di superiorità nell'uomo che quello di essere gentile"


La pensi anche tu come loro? Ritieni la gentilezza un punto di forza? Ti è mai capitato di ottenere una vittoria facendo ricorso, invece che ad atteggiamenti rabbiosi, a gesti cortesi? Discutiamone insieme, poi scriviamo le nostre riflessioni sul taccuino.  
Dedica anche un pensiero gentile ad un compagno, magari anche solo ringraziandolo per un suo semplice gesto, e scrivilo in un biglietto che verrà custodito in una scatola e, a fine mattinata, letto e - se vuoi - commentato.

Leggiamo infine due riferimenti letterari: una filastrocca tutta italiana ed un proverbio straniero.

"Filastrocca del piccolo gesto importante" (Bruno Tognolini)
Un piccolo gesto è una pietra preziosa
cela un segreto che è molto potente.
Qualcosa accade se tu fai qualcosa 
e niente accade, se tu non fai niente.
Basta un secchiello a vuotare il mare?
Basta una scopa a pulir la città?
Forse non basta, ma devi provare.
Se provi, forse qualcosa accadrà.
E' un gesto inutile, ma non importa,
piccoli gesti hanno forza infinita.
Se ognuno spazza davanti alla porta 
la città intera sarà pulita
 

Un proverbio russo, telegrafico, ci fornisce una semplice ma eloquente immagine recitando così: "Una persona gentile è come un giorno di primavera".
Sotto, il proverbio scritto in lingua originale (nota quanto è affascinante la scrittura cirillica!)


Scrivi un'ultima riflessione sul tuo taccuino a proposito della filastrocca e del proverbio, quindi lasciamoci con un nuovo importante proposito: cercare di ricorrere alla gentilezza ogni volta che ci è possibile perchè tanti saranno i benefici che riceveremo.
Provare per credere!

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