martedì 12 settembre 2017

Estate finita? Quasi, ma non del tutto

Attività di accoglienza per le classi terze


Ricomincia la scuola e finisce definitivamente l'estate?
Anche no, almeno il primo giorno!




Dopo i saluti di rito, cerchiamo di rimanere immersi ancora un po' nell'atmosfera vacanziera senza dimenticare comunque che in vacanza non siamo più.
Bene!
Scriviamo un pochino.
E meno male che dovevamo sentirci ancora in vacanza, direte sicuramente ;-)
Ma si tratta di una scrittura particolare, non temete.
Intanto fate un resoconto "grafico" della vostra estate 2017 nelle cartoline bianche che vi consegnerò.
Troppo difficile?
Assolutamente no!
Guardate come ho lavorato io.
I disegnini stilizzati e le brevi frasi di commento riusciranno proprio a tutti.




A lavoro concluso, scriverete nella parte bianca dietro i tre momenti più significativi della vostra estate, quelli che ricordate con maggior piacere e indirizzerete la cartolina a voi stessi.
Questi sono quelli che ho scritto io (questo facile esercizio in realtà ci servirà ad esercitarci in una tecnica di scrittura molto particolare, ma non vi anticipo altro...)



Ok!
Tutte le cartoline verranno attaccate alla parete per formare un cartellone.
(a cartellone terminato la foto verrà inserita qui)


E dopo le cartoline... una canzone


Nannananà nananananananà
 lì dove siete?
 Com'è che state?
 Ci state bene?
 E-state"











Impossibile che durante le vostre giornate di sole non abbiate mai sentito questo ritornello.
Si tratta del "tormentone", cioè di una canzone che viene mandata in ascolto continuamente dalle stazioni radio, più originale tutta la stagione, ovvero il brano "E-state" (sì, il titolo va scritto proprio così) di Francesco Gabbani.
Bene!
La ascolteremo di nuovo (occhio alle parole ma anche al video!) facendo estrema attenzione al significato del testo, che poi tanto divertente e spensierato non è.
Ci divideremo in gruppi e ciascuno di voi leggerà delle parti e risponderà ad alcune domande.
Quindi ci riuniremo per un momento di condivisione in cui discuteremo su ciò che è emerso dai singoli pezzi della canzone, ricomponendola per intero.

Questo è il lavoro da svolgere (la fotocopia con il testo del brano verrà suddivisa in tante parti per quanti saranno i gruppi di lavoro)


E-state
Francesco Gabbani

Oggi il paradiso costa la metà”
Lo dice il venditore di felicità
in fuga dall’Inferno, finalmente in viaggio
La tua vacanza in un pacchetto omaggio
Chi è il venditore di felicità?
Come viene vista la vacanza?

Foto di gruppo sotto il monumento
turisti al campo di concentramento
e sulle spiagge arroventate
Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”
Come ti sembra proceda la vacanza?
Quali immagini di viaggio vengono evocate e perché proprio questa scelta?
Dove hai letto la frase tra virgolette e che significato assume?

La tua vita al largo da un vita intera
fischia il vento ed urla la bufera
fra le granite e le granate
Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”
Che sensazioni ti suscitano queste parole?
Perché usa le parole “granite” e “granate” e qual è il senso di questa frase?
C’è un’atmosfera particolare che ti sembra di aver già incontrato?
Perché usa di nuovo la frase già detta all’inizio?

E-state
lì dove siete
com’è che state?
Ci state bene?
E-state
Questo è un ritornello che torna spesso nella canzone: cosa significano queste parole secondo te?
Perché la parola E-state è scritta in questo modo?

Macellerie sudate in coda nei musei
hotel di lusso nei villaggi dei pigmei
mente sana e corpo fatiscente
antologia della vacanza intelligente
A cosa ti fanno pensare le immagini delle prime due frasi? Che tipo di vacanza viene descritto?
E delle ultime due? Che tipo di vacanza viene descritto?
Come ti sembra procedano queste vacanze?

Eppure non partiamo mai
ci allontaniamo solo un po’
Diamo alla vita un’ora
perché al ritorno sembri nuova.
Davvero non andiamo mai
oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo
Gira come gira il vento
Che significato assume la vacanza per gli uomini?
Quale espressione tra queste ti ha più colpito?

Dietro le spalle un morso di felicità
davanti il tuo ritorno alla normalità
lavoro e feste comandate
Lasciate ogni speranza voi ch’entrate”
Che significato hanno queste frasi finali della canzone?
Perché Gabbani sceglie di chiudere la canzone con queste parole?

Queste le domande poste nel momento di condivisione in circle-time
ESPRIMI CON PAROLE TUE IL SIGNIFICATO GLOBALE DELLA CANZONE.
QUALE MESSAGGIO HA VOLUTO DARE GABBANI ALL’ASCOLTATORE?
QUALE FRASE-PAROLA-IMMAGINE TI HA PIU’ COLPITO?
ORA OSSERVA IL VIDEO. SECONDO TE E’ COERENTE CON CIO’ CHE SI DICE NEL TESTO?





E dopo la canzone... una poesia


Abbiamo provato a mantenere un po' l'atmosfera estiva, ma la stagione a breve ci lascerà definitivamente per fare posto alle giornate autunnali.
Dovremo archiviare con una certa nostalgia i pomeriggi passati in spiaggia e al sole, ma questo è il ciclo naturale delle stagioni e adesso è arrivato il momento di lasciare spazio ai nostalgici colori dell'autunno. 
Leggeremo insieme una bella poesia di Nazim Hikmet, poeta di origine turca, intitolata "Arrivederci fratello mare" sulla quale sono sicura che molti di voi si immedesimeranno.
Seguirà, come sempre, riflessione orale e scritta (si cimenterà nella scrittura con voi anche la prof) e il consueto momento di condivisione in circle time.







Questa è la poesia di Hikmet e, sotto, gli spunti di riflessione


"Arrivederci fratello mare"
Ed ecco che ce ne andiamo
come siamo venuti
arrivederci fratello mare
mi porto un po' della tua ghiaia
un po' del tuo sale azzurro
un po' della tua infinità
e un pochino della tua luce
e della tua infelicità.
Ci hai saputo dir molte cose
sul tuo destino mare
eccoci  un po' più di speranza
eccoci un po' più di saggezza
e ce ne andiamo come siamo venuti.
Arrivederci fratello mare


Quali sensazioni ti provoca questa poesia?
Quali parole, espressioni, immagini ti colpiscono?
Perché il poeta usa i termini "infinità", "luce" e "infelicità" per indicare le caratteristiche del mare?
Sottolinea i versi che ti hanno colpito di più e spiega il motivo.
Vedi qualche collegamento tra la poesia e la tua esperienza di vita. Scrivi una breve riflessione.

Buon anno scolastico 



sabato 17 giugno 2017

Video video delle mie brame...2

Come lo scorso anno, le classi 2D e 2C hanno realizzato dei video da proiettare alla festa della scuola, entrambi riferiti ad argomenti di studio che sono stati oggetto di precedenti post ed entrambi attestanti la bravura degli attori, ma anche di tutti coloro che hanno lavorato dietro le quinte.
Complimenti a tutti e buona visione!

Il video realizzato dalla classe 2D si intitola "Fronte sudante".
Il motivo?
Tutti i ragazzi hanno creato in classe un rap sull'Inferno dantesco e poi alcuni di loro hanno provato a realizzare un testo "più professionale", un rap vero e proprio!
Il titolo gioca quindi sul doppio senso di una fronte "sudante" perchè affaticata alla ricerca delle parole del rap, ma anche "su Dante", nel senso di Dante Alighieri, no? 
Ovvio il fatto che abbiano svolto il lavoro interamente da soli perchè io di rap ci capisco poco o nulla, quindi non potrei essere stata di alcun aiuto!
Sono stati comunque bravissimi!!!
Le visualizzazioni su Youtube sono state davvero tante, proprio come dice la frase finale del rap creato in aula (sotto riportato per intero).

Sono Dante
fra i poeti sono il più importante (Christian)
ho scritto l’Inferno
che dura in eterno (Riccardo E.)

Questo è l’Inferno di Dante
peccatori e peccatrici qui dentro son tante
cuori e gioia affrante (Luca)

Sono l’Inferno di Dante
se non fai il bravo ti brucio all’istante (Daniele)

Lucifero è ghiacciato
Il suo cuore è spezzato (Maria)

Paradiso, Inferno e Purgatorio
Questo di Dante è il repertorio (Luca)

Da Paolo a Francesca
nella bufera dantesca (Alessio)
Sono Dio
A Ulisse
Gli dissi
Affonda negli abissi (Luca)

Il flow di Dante
È eccitante
Per non dire devastante (Luca)

L’inferno di Dante è infernale
Quando ti rappo su sta base
La folla urla e sale
Ti sciolgo come acqua minerale (Luca)

Questo è il rap di Dante
Per farlo abbiamo la fronte sudante
E se lo mettiamo su YouTube le visualizzazioni saranno tante(Luca)


                                                                  ragazzi al lavoro

Qui il link dei post sull'Inferno dantesco così come l'argomento è stato affrontato in aula.

Qui il link al video rap realizzato dai ragazzi di 2D

Il video realizzato dalla classe 2C è invece incentrato sulla figura di Enrico VIII Tudor, controverso re di Inghilterra passato alla storia non solo per aver fondato una nuova religione, quella anglicana, ma anche per aver sposato sei mogli alla ricerca di quel figlio maschio che non è mai stato in grado di succedergli.
I ragazzi hanno ideato la sceneggiatura, si sono procurati abiti d'epoca (un po' recuperati tra i vestiti di Carnevale e un po' tra i costumi dei figuranti di un presepe vivente locale), si sono truccati, si sono organizzati per svolgere al meglio le riprese tornando a scuola di pomeriggio, insomma, ce l'hanno messa tutta! 
E i risultati si vedono!
Anche loro superbravi!!

Qui il link al lavoro su Enrico VIII realizzato in aula


Qui il link al video "Enrico VIII e le sue mogli" realizzato dai ragazzi di 2C



 Sotto una riflessione scritta dai ragazzi sull'esperienza di registrazione:

Riccardo: Io ero il cameraman e mi sono divertito molto. Avevo una grande responsabilità e dopo questa esperienza, insieme a quella dello scorso anno, credo di essere migliorato. Il prof Neri mi ha aiutato spiegandomi gli errori che facevo e come fare per evitarli. Comunque siamo stati tutti molto bravi, ci siamo impegnati al massimo e spero che dopo tutto questo lavoro sia uscito un bel video.

Filippo: Mi è piaciuto molto il mio ruolo, cioè quello del cameraman. E’ difficile stabilire le inquadrature, sistemare le telecamere in modo che l’ombra non copra l’attore. A parte questa parte iniziale di sistemazione, tutto è stato abbastanza veloce e mi è piaciuto tutto. Fare i video mi piace e voglio coltivare questa attività anche da solo.

Michele: Io sono stato il fonico. E’ bello come ruolo, tranne quando passa il ragazzo di turno che fa rumore e sembra che esplodano i timpani! Io dovevo ascoltare attentamente e dire al regista se si sentivano rumori di sottofondo che rovinavano l’audio. La parte che non mi è piaciuto rifare è stato l’applauso perché avevo una gran confusione in testa.

Gianbattista: Io ero il regista. E’ stata una bella esperienza perché a me piace dirigere la scena e svolgere tutte le fasi in ordine. Si dice il numero di scena, poi Motore, poi Azione. Io dovevo guidare il cameraman e gli attori. Secondo me è andato tutto bene e siamo stati bravi.

Giacomo: Questo progetto degli audiovisivi mi piace parecchio. Io ho fatto il vice-regista e quando si registravano le scene era molto divertente. Ci siamo dati una mano a vicenda e consiglio a tutti di fare questa esperienza. Rispetto allo scorso anno le attrezzature mi sembrano migliori e anche l’audio mi sembrava che funzionasse meglio.

Nadia: La parte della preparazione è stata quella più noiosa perché ci sono voluti diversi minuti per preparare tutto. All’inizio l’attore principale non si ricordava la parte e quindi eravamo costretti a ricominciare tutto daccapo. Per il resto è andato tutto bene e mi sono divertita molto.
Gabriele C.: Durante le riprese del video ero il costumista e sono stato incaricato dal prof Neri di annotare tutte le scene, quelle fatte bene e quelle sbagliate. Ho anche aiutato gli attori a truccarsi e sistemare i vestiti. Non avevo un compito molto difficile, ma mi sono divertito molto senza annoiarmi.

Vanessa: Io la costumista e la truccatrice insieme a Gabriele. I costumi li abbiamo trovati noi: il re Enrico VIII era il vestito indossato da Erode nel presepe vivente e le ragazze indossavano costumi da Carnevale. E’ stato difficile vestire il mio compagno che faceva il re perché il costume era un po’ largo. Spero il prossimo anno di rivivere un’esperienza simile.

Paras : Mi è piaciuto molto questo progetto, abbiamo collaborato e lavorato bene. L’unico problema è che le femmine sprecavano il tempo a vestirsi e a truccarsi. Per il resto tutto bene.

Giuseppe: Secondo me bisogna velocizzarsi, le ragazze che interpretavano le mogli ci mettevano troppo per prepararsi, vestirsi e truccarsi, specialmente quelle della prima scena. Quelle della seconda no, sono state più veloci a prepararsi. E’ una esperienza molto bella, ma è difficile stare completamente in silenzio.

Elena: Io ero un’attrice, una delle mogli del re, e ho recitato nella seconda parte. E’ stato difficile trovare il vestito perché uno che mi stava bene mi stava stretto, però alla fine l’ho indossato.
Mi sono divertita tanto, è stato come un gioco e spero che anche il prossimo anno si faccia una cosa così. Sono contenta che sia venuto bene e che i professori e le professoresse siano soddisfatti del nostro lavoro.

Sofia B.: Mi è piaciuto molto fare questa esperienza. Io ero un’attrice, ma questo ruolo mi piace poco perché mi sembra che si veda che non sono tanto capace a recitare.

Ginevra: In questa recita mi sono divertita molto. E’ stata una bella esperienza e mi ha fatto imparare cose nuove, tra cui il fatto che fare l’attore è molto difficile e anche gli altri ruoli non sono da meno. Io ho trovato u n po’ di difficoltà ad interpretare Anna Bolena, non mi piaceva tanto la mia recitazione, però alla fine sono rimasta soddisfatta del risultato.

Alessia: Partecipare al video su Enrico VIII è stato molto divertente, però c’è stato un piccolo dettaglio da modificare: noi attrici, compresa io, abbiamo perso un po’ troppo tempo a truccarci e vestirci, ma alla fine è uscito un bel lavoro. Io mi sono divertita a recitare anche se avevo solo una battuta breve, ma sono stata fortunata in fin dei conti perché qualcuno ha dovuto studiare molto di più. E’ stata nell’insieme un’esperienza fantastica trascorsa in compagnia dei miei compagni di classe.

Gabriele V.: Io ero l’attore che interpretava la parte della moglie brutta. Le cose da dire ogni tanto si dimenticano e, anche se mi sono divertito, è stato un po’ difficile. Ho dovuto togliere gli occhiali e credevo di non vedere niente, invece è andata bene.

Sofia M.: Venerdì pomeriggio 12 maggio siamo rimasti a scuola per recitare una nostra sceneggiatura su Enrico VIII e le sue mogli. Inizialmente mi sono un po’ annoiata visto che io ero l’ultima moglie ad entrare in scena. Quando recitavano gli altri ero divertita perché facevano degli errori proprio buffi: prima sapevano tutta la parte, poi andavano nel pallone e non si ricordavano niente. Enrico VIII è stato molto paziente durante la preparazione e si vedeva che aveva tanto caldo. La cosa bella è stata come abbiamo lavorato perché anche durante gli errori non ci siamo mai deconcentrati ma abbiamo ripetuto le scene senza mollare. Questa esperienza è stata molto bella e mi piacerebbe rifarla. Ho capito che per fare un film occorre tanto tempo e anche tutto l’impegno che ci deve mettere un attore. Poi in questa occasione ci siamo legati anche più tra noi compagni, ci dovevamo ascoltare quando facevamo le scene e anche grazie all’incoraggiamento dei prof ci siamo dati sempre più da fare per concentrarci e fare bene.
Per fare bene le scene bisogna sempre ascoltare i consigli degli altri che ne sanno di più.

Eugenio: Io sono stato l’attore protagonista, facevo il re Enrico VIII e dovevo dire diverse battute. All’inizio qualcosa non mi ricordavo, poi sono stato bravo. La cosa più difficile è stata indossare il costume: era largo e mi faceva un caldo da morire! La cosa più divertente era rifare la scena per gli errori che facevamo. E anche quando il prof fischiava forte perché il mio amico Michele che aveva le cuffie del microfono sentiva quel rumore amplificato.

giovedì 1 giugno 2017

... fine del viaggio: la figura di Lucifero


Dante e Virgilio sono ormai giunti alla parte terminale dell'Inferno dove si trova la terribile valle ghiacciata di Cocito, nella quale appare, maestoso e conficcato sul ghiaccio, lo stesso Lucifero che tutta la voragine infernale aveva creato quando era stato cacciato dal Paradiso e la terra si era ritratta cercando di non avere alcun contatto con lui, creatura immonda perché ribelle allo stesso Dio.

Un suggestivo video in hd, facilmente reperibile su Youtube, presenta efficacemente la sua figura:



Lucifero viene descritto come un terrificante mostro con enormi ali di pipistrello che, muovendosi, generano un vento ghiacciato, e tre facce di diverso colore nelle cui bocche vengono stritolati e graffiati per l'eternità i peccatori supremi, traditori delle due istituzioni che, se ben funzionanti, avrebbero assicurato, secondo Dante, la felicità umana, ovvero l'Impero e la Chiesa: le bocche laterali maciullano i corpi di Bruto e Cassio, traditori e uccisori del grande imperatore romano Cesare, mentre la bocca centrale maciulla il traditore direttamente responsabile dell'arresto e della morte in croce di Cristo, Giuda Iscariota, costretto a sporgere dalla bocca di Lucifero solo con i piedi, mentre gli altri due peccatori sporgono con il busto proteso in avanti.


Che impressione!! Che destino tremendo questi tre!! E che strana la figura del diavolo rappresentata così!! Io la immaginavo nel fuoco, non al freddo in una valle di ghiaccio, prof!
Anche io! Il diavolo me lo vedo con le corna, con il tridente in mano, in mezzo al fuoco...
Però, che ganzo 'sto mostro con le ali di pipistrello!
Dato che vi sembra tanto "ganzo" disegnatelo allora! ;-)
Non prima, però, di aver preso appunti e aver trascritto le testuali parole di Dante che ne delineano lineamenti e movenze

Lucifero di Michele

Lucifero di Ginevra

Lucifero di Filippo

Attraversato il corpo mostruoso di Lucifero grazie alla fedele guida spirituale, il sommo Virgilio, Dante è finalmente giunto a riveder le stelle e termina così il suo viaggio nel regno infernale.
Siamo tutti un po' dispiaciuti, anche perché avevo avvertito la classe che non mi sarei addentrata nella lettura delle cantiche del Purgatorio e dell'Inferno che ritengo potranno essere apprezzate a pieno solo quando saranno un po' più grandicelli.
Però la riflessione e la rielaborazione sull'Inferno continua...

Intanto analizziamo alcune frasi riferite all'Inferno non necessariamente a quello dantesco, ma all'Inferno in generale, e discutiamo su quali tra queste riteniamo più simpatiche, veritiere, intriganti...
L'inferno è vuoto e tutti i diavoli sono qui (William Shakespeare) 
L'inferno sono gli altri (Jean Paul Sartre)
L'inferno non sono gli altri: l'inferno sei te stesso (Ludwig Wittgenstein)
Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia (Marc Twain)
Quindi, proviamo anche noi a scrivere con la tecnica del Quick Write qualche slogan o frase simbolica per rappresentare la nostra personale visione di Inferno.
A breve, le riflessioni saranno raccolte e tabulate (ma urge,a  fine anno scolastico, mettere a punto tanta altra burocrazia e ci vorrà un pochina di pazienza per organizzare e trascrivere il tutto...sorry)

Nel frattempo leggiamo anche un racconto di Dino Buzzati, intitolato "Sette piani" e tratto dalla raccolta "Racconti del mistero", in cui si parla di uno starno ospedale in cui gli ammalati sono ricoverati in sette piani distinti a seconda della gravità della loro malattia: più si scende verso il basso, più i malati si ritrovano senza alcuna speranza di guarigione. Il protagonista Giuseppe Corte viene ricoverato al settimo piano per accertamenti su uno strano malessere che gli procura una insistente febbriciattola, ma con il passare del tempo si trova costretto, suo malgrado, a scendere progressivamente verso i piani successivi...


Perchè la lettura di questo racconto?
Perchè permette di riflettere su diversi parallelismi con la struttura dell'Inferno dantesco e la condizione stessa dei dannati.
Questo il risultato del brianstorming tra i ragazzi:
Parallelismi tra l'ospedale del racconto di Buzzati e l’Inferno di Dante:
- impossibilità di uscita
- struttura a piani con malattie sempre più gravi e a gironi/cerchi con peccati sempre più gravi
- alla fine c’è immobilità, morte (come i dannati ghiacciati di Cocito)
- non c’è speranza
- i dannati non possono uscire dal loro girone infernale, mentre i malati scendono per vivere condizioni sempre più gravi (il contrario del Purgatorio, dove le anime salgono fino a salvarsi)
- finale triste del racconto (Dante a uscire ce la fa, Giuseppe Corte no)



Poi cerchiamo di capire se ci possono essere parallelismi tra ciò che abbiamo letto della "Divina Commedia" e i brani/romanzi fantasy che tanto piacciono ai giovani.
Ebbene sì!
Il percorso verso il Bene e per una finalità nobile è un tratto in comune, così come la presenza di ambiente misterioso, di una sospensione del tempo, di personaggi che sono in viaggio, aiutati da qualcuno, che incontrano personaggi reali ed immaginari...

Ripassiamo con questa mappa le caratteristiche del genere fantasy, simile comunque a quelle già precedentemente elaborate nei nostri quaderni




Proviamo, in merito a questo parallelismo con il genere fantasy, a fare qualche riflessione scritta, sempre in modalità quick write:
"Dante ha descritto dei personaggi che sembrano inventati come nel genere fantasy, ad esempio Lucifero con tre facce che mangia Bruto, Cassio e Giuda. Questo personaggio mi ricorda Cerbero, che ha tante teste come lui ed è malvagio come lui" (Arbi)
"I luoghi descritti non sono reali come nel genere fantasy, Inferno, Purgatorio e Paradiso, luoghi di tenebre e luce non esistono nella realtà; c'è un protagonista, Dante, che fa un viaggio immaginario, ed il suo aiutante, cioè Virgilio. Antagonista potrebbe essere Lucifero, ma lui e Dante non combattono come i personaggi dei fantasy. Anche Ulisse, personaggio ripreso dal mito, è fantastico perché rappresentato come una fiamma" (Sara)
"La Divina Commedia ha diverse somiglianze con il genere fantasy, tanto che da alcuni studiosi, viene considerata il primo esempio di genere fantasy. L'aspetto fisico di Lucifero, con le sue ali di pipistrello e le sue tre facce ricorda le creature e i mostri delle storie fantasy. Anche Ulisse e Diomede che sono dentro una fiamma biforcuta potrebbero essere personaggi di un racconto fantasy. Il viaggio del protagonista è un altra somiglianza, la selva oscura, la porta dell'Inferno, le bolge, la distesa di ghiaccio in cui si trova Lucifero... tutti luoghi misteriosi come nei fantasy" (Andrea).
"Protagonista è Dante e, come nei fantasy, alcuni antagonisti che ostacolano il suo viaggio si possono trovare, ad esempio Lucifero, che va superato per passare al Purgatorio, ma anche le tre bestie, la lince, il leone e la lupa, che all'inizio gli bloccano la strada all'uscita dalla selva" (Alessio).
"Dante compie un viaggio nel regno del Male per arrivare al Bene, cioè al Paradiso insieme alla sua amata Beatrice. Passa dall'Inferno e il suo aiutante è Virgilio. Nelle storie fantasy il protagonista uccide il personaggio che rappresenta il Male, come su "Harry Potter", ad esempio Harry che combatte contro Voldemort, però Dante non uccide Lucifero, lo supera e basta. Lucifero è un mostro gigantesco bloccato nel ghiaccio con tre bocche, mentre su Harry Potter il cattivo è il mostruoso Voldemort" (Alice).
"I racconti di genere fantasy e la Divina Commedia hanno diverse caratteristiche in comune, ad esempio il tema del viaggio poichè Dante compie un viaggio per arrivare al Paradiso passando da Inferno e Purgatorio e anche i personaggi fantasy attraversano il pericolo per fare del Bene. Sono presenti personaggi reali o fantastici e superamento delle difficoltà in tutti e due i testi. Poi i personaggi sono negativi e positivi e quelli buoni sconfiggono i cattivi, ad esempio sui racconti fantasy più famosi Harry sconfigge Voldemort e Aslan uccide la Strega Bianca. Dante ha come aiutante Virgilio, invece Harry ha Ron e Ermione; anche Katniss si ribella contro Frost con l'aiuto di Peeth e i suoi amici. Pur essendoci diversi elementi simili, personalmente preferisco i racconti fantasy" (Helena)

Infine... spazio alla creatività: inventare un rap sull'Inferno di Dante!!
I ragazzi al lavoro...


... il lavoro prodotto dal titolo "Fronte sudante"

RAP sull’INFERNO DANTESCO 

Titolo: FRONTE SUDANTE

Sono Dante
fra i poeti sono il più importante (Christian)
ho scritto l’Inferno
che dura in eterno (Riccardo E.)

Questo è l’Inferno di Dante
peccatori e peccatrici qui dentro son tante
cuori e gioia affrante (Luca)

Sono l’Inferno di Dante
se non fai il bravo ti brucio all’istante (Daniele)

Lucifero è ghiacciato
Il suo cuore è spezzato (Maria)

Paradiso, Inferno e Purgatorio
Questo di Dante è il repertorio  (Luca)

Da Paolo a Francesca
nella bufera dantesca (Alessio)
Sono Dio
A Ulisse
Gli dissi
Affonda negli abissi  (Luca)

Il flow di Dante
È eccitante
Per non dire devastante (Luca)

L’inferno di Dante è infernale
Quando ti rappo su sta base
La folla urla e sale
Ti sciolgo come acqua minerale (Luca)

Questo è il rap di Dante
Per farlo abbiamo la fronte sudante
E se lo mettiamo su YouTube le visualizzazioni saranno tante(Luca)

... il video e il pezzo rappato. Troppo forte!!! 
E non è finita. 
Un nuovo video sarà proiettato sulla falsariga di questo e, a detta dei ragazzi, quello sì che è un vero rap!!
Per ora potete visionare solo questo. 
L'altro è top secret fino al momento della festa della scuola.

video

Aggiornamento seguito alla festa della scuola.
Ecco il "vero rap" secondo i ragazzi...
La parola a loro.
Io non me ne intendo ;-)