sabato 30 agosto 2025

Il visconte dimezzato: tra metà e completezza (terza parte)

 


Come proseguirà la vita di Medardo?
Questa è la domanda con cui ci siamo lasciati.
Un visconte dimezzato da una palla di cannone, e che i medici riescono a far sopravvivere, andrà di certo incontro a una sorte bizzarra.
Quale, di preciso?
Lo scopriremo leggendo il terzo e il quarto capitolo, forse i due capitoli più inquietanti di tutto il romanzo.
Medardo esce da una lettiga e il suo aspetto fa rabbrividire.

Prima di leggerne la descrizione, provate a immaginarvelo da soli: 
  • Come potrebbe essere vestito? 
  • Come potrebbe apparire il suo volto?
  • Come potrebbe apparire il suo corpo?
Calvino ce lo presenta così (vediamo chi ci è andato vicino...):
"Ed ecco la lettiga veniva posata a terra, e in mezzo all'ombra nera si vide il brillio di una pupilla [...] e davanti ai nostri occhi Medardo di Terralba balzò in piedi puntellandosi a una stampella. Un mantello nero col cappuccio gli scendeva da capo fino a terra; dalla parte destra era buttato all'indietro, scoprendo metà del viso e della persona stretta alla stampella, mentre sulla sinistra sembrava che tutto fosse nascosto e avvolto nei lembi e nelle pieghe di quell'ampio drappeggio".

E la descrizione - la cui voce narrante, come sappiamo, appartiene al nipote del visconte, continua con questa macabra precisazione:

"Un'alzata di vento venne su dal mare e un ramo rotto in cima a un fico mandò un gemito. Il mantello di mio zio ondeggiò, e il vento lo gonfiava, lo tendeva come una vela e si sarebbe detto che gli attraversasse il corpo, anzi, che quel corpo non ci fosse affatto, e il mantello fosse vuoto, come quello di un fantasma. Poi, guardandolo meglio, vedemmo che aderiva come a un'asta di bandiera, e quest'asta era la spalla, il braccio, il fianco, la gamba, tutto quello che di lui poggiava sulla gruccia: e il resto non c'era"

Riflettiamo un po' su quanto letto:

  • Che sensazioni e impressioni vi suscita l'aspetto di Medardo?
  • Ve lo aspettavate così?
  • Quali domande vi vengono in mente dopo questa lettura?
  • Ci sono delle connessioni che vi tornano alla memoria?
  • Proviamo a fare qualche anticipazione di cosa succederà?

Adesso osserviamo come viene rappresentato graficamente Medardo sia nel silent che nel graphic.

Questa, nel silent, è la scena dell'arrivo nella lettiga

e questa la rappresentazione grafica di Medardo

  • Che sensazione vi suscita?
  • Corrisponde a quanto letto? Come?

Questa, invece, è la vignetta del graphic che rappresenta Medardo appena sceso dalla lettiga?

  • Che sensazione vi suscita?
  • Corrisponde a quanto letto? Come?
  • Quale delle due immagini di Medardo preferite? Quella del silent o quella del graphic?
  • Quale delle due immagini di Medardo ti sembra corrisponda più a quanto scritto nel testo?
Ma torniamo alla vicenda di Medardo e vediamo come prosegue la storia (chissà se qualcuno di voi, nelle anticipazioni, si era avvicinato ai fatti che ci apprestiamo a leggere).
Intanto, per il pagamento del trasporto in lettiga, il visconte mostra subito un fare disonesto perché afferma che pagherà ai due uomini solo la metà. Secondo voi, perché?
Nel silent e nel graphic così si rappresenta (quale illustrazione ti sembra più efficace?)



Ma l'atteggiamento negativo del visconte è appena cominciato, infatti saranno tanti i gesti che compie e che mostrano la sua nuova natura: uccide il volatile tanto caro al padre (e il padre stesso morirà di lì a breve), danneggia - dividendoli a metà - pere, meloni, funghi e perfino una rana. 
E, a proposito di funghi, getta nel fiume tutti quelli commestibili, mentre riempie il cestino del nipote con i funghi velenosi (che, per fortuna, non mangerà dopo l'avvertimento di alcuni paesani).
Qui un po' di disegni del graphic:




Osserva questa immagine del graphic che raffigura il nipote con il cesto pieno dei mezzi funghi velenosi


Ricordi la rappresentazione della voce narrante del silent? Cosa noti di nuovo rispetto a quanto notato a inizio lettura?


A questo punto tutti in paese capiscono cosa è successo a Medardo (e che verrà esplicitato dalle parole della balia Sebastiana):
"di Medardo è ritornata la metà cattiva"
Cattiveria che si manifesta nelle sue forme più spaventose: processi sommari, condanne a morte a tappeto e macchinari per l'impiccagione modificati per contenere più defunti appesi, sia umani che animali.
Osservate le impressionanti raffigurazioni del silent e del graphic riferite alle impiccagioni nella grande forca: quale vi colpisce di più? Come appare Medardo nell'illustrazione di Olmos?



Arrivati a fine lettura, riflettiamo sugli episodi visti:
  • Come si è trasformato il visconte?
  • Cosa vi colpisce di più della sua trasformazione?
  • Cosa notate in tutti i gesti di danneggiamento da lui compiuti?
  • Quali impressioni e sensazioni avete ricevuto dalla lettura di questi capitoli?
  • Quale scena vi ha colpito di più?
  • Quali domande vi ponete?
  • Quali connessioni vi vengono in mente?
  • Come dovrebbero reagire, secondo voi, i sudditi del visconte (o, comunque, le persone che gli stanno vicino)?

Prima di procedere con il proseguo della storia, è necessaria una sosta - che vi avevo anticipato nell'incontro precedente - per sedimentare quanto letto, collegarlo a riflessioni personali in chiave orientativa e stemperare l'atmosfera negativa della nuova natura di Medardo con attività di stampo creativo.

Preparate quaderno, carta e penna, ma anche fogli bianchi, forbici e colla.
Ci prepariamo a questo genere di consegne:
  • attività di comprensione testuale profonda tramite annotazioni e organizzatori grafici 
  • riflessioni e scrittura autobiografica in ottica orientativa
  • realizzazione di collage personalizzati

Per l'esplicitazione e la messa in pratica di queste consegne, non resta che attendere il prossimo post.

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