PIANO ESTATE
CORSO DI SCRITTURA "DINAMICA" E CREATIVA
Lezione 1 - 31 agosto
Comincia una nuova avventura per i ragazzi del corso di scrittura "dinamica" e creativa e nemmeno le alte temperature di questi giorni riusciranno a smorzare il nostro entusiasmo!
Tante sfide ci aspettano e non riguarderanno solo la scrittura: faremo discussioni all'aperto, leggeremo e rifletteremo annotando su carta o pc e - tenetevi forte - allestiremo una vera e propria biblioteca di classe!
Proprio così. Avremo a nostra disposizione tanti nuovi libri da sfogliare, tante nuove storie in cui immergerci e tanti nuovi libri da condividere con tutti i ragazzi e le ragazze della nostra scuola.
Questa è la libreria tutta per noi che non vediamo l'ora di allestire!
Qui mentre disponiamo sui banchi un po' di testi e ne osserviamo titolo e copertina, divertendoci a scrivere anticipazioni sulla trama o sul ruolo dei personaggi.
A questo punto non ci resta che cominciare a leggere e comprendere la storia di un libro con maggior profondità: partiamo dall'incipit, riflettiamo su quanto possano essere state azzeccate le nostre anticipazioni e poi ci immergiamo completamente nella lettura (e com'è bello farlo all'aria aperta!)
Alcuni leggono gialli, altri thriller, altri ancora romance e storie di formazione.
Così, piano piano, inizia a prendere forma anche una primissima suddivisione in generi letterari della nostra bella libreria.
Lezione 2 - 1 settembre 2026
Oggi cominciamo a progettare il nostro spazio di lettura scrivendo piccole riflessioni sui libri che, ad allestimento completato, potranno essere appese agli scaffali come frasi motivazionali.
Quindi abbiamo svolto un'uscita alla biblioteca comunale per avere un'idea più precisa di come poter collocare al meglio i libri negli scaffali e per ricevere qualche spunto da poter replicare nei nostri spazi di lettura.
Naturalmente ci siamo soffermati anche qui a leggere e commentare testi di diverso genere e formato (alcuni davvero datati!)
Una volta rientrati, abbiamo stilato una riflessione sugli ambienti della biblioteca e poi ci siamo dedicati a nuove letture e a nuove storie su cui riflettere.
Tra queste, la storia contenuta all'interno dell'albo illustrato Cavalca la tigre: una decina di pagine concentratissime e dal messaggio molto potente. Ve lo consigliamo caldamente.
Lezione 3 - 4 settembre 2026
La lezione di oggi è cominciata con un simpatico gioco chiamato "Indovina l'incipit": la prof legge l'incipit di un libro, scelto tra 8 di cui si possono visionare solo titolo e copertina, e il gioco sta nel riuscire a indovinare a quale degli 8 libri appartiene l'incipit letto.
Tutti siamo stati molto bravi!
Rispolverando la nostra vecchia sagoma del personaggio (vedi lezioni del corso di scrittura creativa 2024/25), ci siamo divertiti ad anticipare e dedurre le caratteristiche dei personaggi degli 8 libri utilizzati nel gioco precedente, riportandole in colorati post-it da attaccare alla sagoma stessa.
Sempre a partire dagli 8 libri abbiamo scritto delle annotazioni su incipit, personaggi, ambientazioni, stile, lessico e ne abbiamo dedotto il genere letterario di appartenenza, così da continuare quella disposizione di libri negli scaffali della nuova biblioteca cominciata nei giorni scorsi.
Abbiamo poi cercato di comprendere il genere di altri nuovi libri per collocare anch'essi nella biblioteca, così da cominciare a vedere il nostro allestimento prendere forma.
Tutti i libri sono stati suddivisi in vari generi (narrativo, fantastico, giallo/thriller, romance, grandi classici) e, a parte, abbiamo collocato albi illustrati, libri silenziosi, graphi novel, libri-games e manga.
Visto che bella varietà di testi?
Ovviamente la nostra curiosità ce li fa sfogliare uno a uno e ci sembrano uno più bello dell'altro!
Iniziamo quindi ad apporre sui libri timbri e bollini dell'istituto per snellire la catalogazione, innalziamo piano piano delle belle pile di testi e poi cominciamo a disporre i libri suddivisi per genere direttamente negli scaffali.
La libreria prende una forma sempre più definitiva, evviva!
La mattinata si conclude con la nostra consueta immersione nelle storie direttamente nello spazio biblioteca che stiamo creando.
Lezione 4 - 7 settembre
Questa mattina scrittura all'aperto nel parco giochi del nostro paese: i ragazzi e le ragazze scrivono l'incipit di un racconto prendendo spunto da un elemento ambientale osservato.
Ognuno condivide il proprio incipit con i compagni, quindi gli incipit vengono scambiati e ciascuno cerca di continuare la storia a partire dall'incipit creato dal compagno, elaborando uno sviluppo della storia coerente con quanto trovato scritto nelle prime righe.
Nuova condivisione e nuovo scambio di quanto scritto dai compagni per elaborare la conclusione della storia, che ancora una volta dovrà essere logica e coerente con il resto della storia.
I ragazzi e le ragazze, per svolgere questo lavoro, devono leggere con attenzione quanto scritto da altri e devono adattare la trama in modo logico a quanto già si trovano impostato.
Viene sperimentata in questo modo, da tre persone diverse, la tripartizione del testo INIZIO - SVOLGIMENTO - FINE, tenendo necessariamente conto di COESIONE e COERENZA per poter continuare a scrivere e mantenendo il focus sulla corretta COMPRENSIONE DEL TESTO elaborato da altri.
Le storie complete che vengono prodotte sono molto interessanti! Qui un bel resoconto.
STORIA n. 1
Incipit di Gabriele
Gli uccelli volano nel blu. Due sedie di plastica sul lato di un vicolo sono state lasciate lì, rovinate, come se le tante chiacchiere fatte dalle persone che ci sedevano sopra le avessero consumate fino a romperle. Gli uccelli fanno un po' di rumore, ma l'atmosfera è comunque calma e abbastanza silenziosa. Le rotaie sembra che scaldino i muscoli per reggere il prossimo viaggio del treno che le attraverserà. Un uccello è appena passato da un'antenna all'altra, come un alunno che scorre di posto dopo che il suo compagno di banco è uscito dalla classe per una visita medica. Un gatto attraversa la strada e una signora di nome Lucia va alle poste per pagare una tassa sui gatti. Le foglie degli alberi si muovono come delle culle, in coreografia con la propria ombra.
Continuazione di Chiara
Lucia osserva sempre il paesaggio che la circonda e un giorno decide di passeggiare da sola per Badia per liberare la mente e stare in contatto con la natura mentre indossa le sue cuffie rosa in cui viene sparata una musica pop. Finita la passeggiata di oltre un'ora, Lucia sta tornando a casa, ma qualcosa va storto.
Conclusione di Greta
Lucia è sbalordita, negli occhi le si legge il panico. Vede una grande quantità di fumo uscire dalle finestre, così prende il telefono dalla tasca, stacca la musica e chiama i vigili del fuoco. Prova ad entrare da sola in casa, ma la porta è bloccata dall'interno. Quando i vigili irrompono nella casa, cercano di mettere in salvo la madre di Lucia, coperta di ustioni, portandola fuori in barella. Caricata nell'ambulanza, la donna viene subito portata in ospedale. Dopo che il fuoco è stato spento, vengono fatti alcuni controlli e i vigili informano Lucia che il salotto aveva preso fuoco e sua madre se ne era accorta troppo tardi.
STORIA n. 2
Incipit di Alessio
Gli uccelli volano nel cielo dipinto di blu di Badia, i bambini giocano tra loro, ma c'è un problema: queste scene si ripetevano per un paio di settimane. Sempre gli stessi movimenti facevano entrare in un loop temporale.
Continuazione di Anna Maria
Alessio, un ragazzo impavido, decide di provare ad aggiustare il loop temporale per rientrare nella realtà quotidiana.
Così chiede ai bambini del posto dove avrebbe trovato una chiesa dove avrebbe potuto cercare un baule contenente oggetti magici.
Conclusione di Giada
Alessio nel baule trova delle carte magiche che gli serviranno per andare in un paese fantastico. Alla fine capisce come usarle e torna al suo paese fantastico per rimanere in loop insieme ai suoi amici.
STORIA n. 3
Incipit di Maikol
Badia vecchia è una mini-città con case minuscole e anche una mini-biblioteca comunale. Sembra una cittadina sperduta e abbandonata, dove c'è pochissima gente che vive in case piccole e piuttosto vecchie.
Continuazione di Teresa
La biblioteca sembra un luogo innocuo ed è quasi isolata, infatti quasi nessuno la visita e consulta i suoi libri, ma quelle poche persone che entrano al suo interno non torneranno più indietro. Nascosto tra gli scaffali, minimizzato dalla polvere e dai libri ammassati, si trova un PORTALE che risucchia chi si avvicina e non si sa dove lo fa finire. L'unica certezza è che dal portale non si torna mai indietro.
Conclusione di Gabriele
Oggi ho deciso di entrare dentro il portale della biblioteca munito di carta, penna, cibo, acqua e un set Lego nel caso servisse. Con me c'è anche un mio amico.
Stiamo entrando...
Subito vediamo delle mura gialle disposte come quelle di un labirinto. I nostri piedi poggiano su una moquette beige e sul soffitto vi sono luci giallognole a malapena funzionanti che, comunque, danno l'opportunità di vedere cosa c'è nel portale. Ad un tratto il portale si chiude e rimaniamo intrappolati per sempre.
STORIA n. 4
Incipit di Greta
Chris e sua madre escono fuori per passare un po' di tempo al parco sotto casa. Per poter arrivare al parco devono percorrere una stradina che porta a dei vecchi edifici ricostruiti di recente.
Chris prova piacere ad attraversare la stradina, ogni volta la osserva con cura e scopre nuovi segni che le volte precedenti non aveva notato. Oltre a osservare, gli piace immaginare come erano le vecchie strutture delle case prima di essere ristrutturate e modernizzate.
Continuazione di Giada
Chris il giorno dopo torna al parco passando dalla stradina e incontra una persona anziana a cui domanda: - Lei è sempre vissuto qui?
Il signore risponde di sì, allora Chris gli chiese: - Come erano le case prima di essere modernizzate?
Il signore dice che prima le case erano tutte bianche e rovinate, con le finestre rotte e i balconi con le ringhiere spaccate.
Chris è contenta perché la domanda che aveva in mente da molto tempo gli era stata chiarita.
Conclusione di Alessio
Il signore che aveva dato le informazioni a Chris morì serenamente all'età di 104 anni. Gli edifici nel tempo vennero tutti demoliti. Chris ne sarebbe stato tanto dispiaciuto.
STORIA n. 5
Incipit di Chiara
Badia è un paese tranquillo, sia di giorno sia di notte, però in certi casi può essere pericoloso. Giulia, una ragazza di 15 anni, non tornò a casa quella sera dopo essere uscita per andare al parchino di Badia dai suoi amici. Cosa le sarà successo? I suoi amici l'avranno aiutata? Scoprilo continuando al leggere.
Continuazione di Gabriele
Il telefono si era illuminato all'arrivo del messaggio.
- Usciamo?
- Ok
- Casa tua
Giulia prende le chiavi e chiude la porta.
Si dirige al parchino per raggiungere gli amici e si unisce a lei l'amica Bianca, così vanno insieme. Hanno firmato la loro condanna: non sapevano che nel paese esisteva un distopico sottosuolo, dove un'associazione di demoni, una volta al mese, tiene una riunione. Quel giorno era il giorno della riunione. Un animale dalla pelliccia scura con gli occhi rossi spunta in superficie. Qualunque cosa toccasse quell'animale avrebbe riportato un suono a un campanello di una casa sotterranea, i cui proprietari non erano certo il massimo della compagnia!
Giulia viene colpita dall'animale e lo volle aspettare, da sola, credendo che fosse un grosso gatto (brava Giulia, premio Nobel per l'intelligenza!)
Conclusione di Teresa
Il gatto, ad un tratto, si trasformò in un demone grande e imponente. Giulia gridò e chiese aiuto agli amici, ma loro non la sentirono, impegnati com'erano a scrollare video di TikTok sul telefono.
Il demone la portò con la forza nel sottosuolo, lontano da tutti gli altri, la legò con delle catene e le iniettò una sostanza che la fece trasformare, a sua volta, in demone. Il giorno dopo uscì fuori con la forma di gattino striato pronto a portare con sé nuove vittime.
STORIA n. 6
Incipit di Giada
Badia è un paese molto tranquillo, con pochi alberi e molte case. Una bambina di nome Angelica prova a trovare il parchino da sola: ce la farà? Nel suo viaggio per Badia troverà persone che la aiuteranno? Si perderà? Succederà una cosa molto brutta e, se continuerete a leggere la storia, lo scoprirete.
Continuazione di Greta
Angelica è una bambina molto timida, è uscita dopo i compiti per godersi l'ombra del parco, solo che non ricorda la strada e già all'idea di dover chiedere informazioni, le viene la pelle d'oca.
Intraprende la via che secondo lei la poteva portare a destinazione e cercava qualche cartello che la potesse aiutare.
Conclusione di Chiara
Però non andò così, infatti Angelica, avendo timore di chiedere informazioni, entra in una via a caso che la porta da tutt'altra parte, così si ritrova in mezzo a Badia vecchia dove non conosceva nulla. Visto che era piccola non aveva il telefono, quindi non poteva neanche chiamare i suoi genitori. A un certo punto sente il rumore di una macchina provenire da dietro. Si gira, prende coraggio e chiede informazioni a un signore sulla cinquantina vestito di marca. Non sa però che non è la persona giusta. Il signore dice alla bambina che l'avrebbe accompagnata al parco, ma non lo fa. La accompagna verso il bosco e poi la abbandona lì. Angelica cammina tanto per uscire dal bosco e ritrovare la via di casa, ma non ci riesce.
STORIA n. 7
Incipit di Teresa
Badia era tranquilla e silenziosa, una ragazza stava facendo un giro per il paese. Era troppo caldo per essere le 9:00 di mattina di una giornata di settembre. Passò per la biblioteca, ma era chiusa, quindi continuò la sua passeggiata. Decise di fermarsi in un parchino, anche questo deserto, si mise seduta in una panchina e iniziò a leggere un libro. Per un po' di tempo di rilassò.
Continuazione di Maikol
La ragazza si diresse verso una gelateria dai gusti buoni e colorati, scelse gelato ai gusti cioccolato e fragola, poi tornò a casa e si mise sul divano con l'aria condizionata e la tv accesa. Si guardò la sua serie preferita e dopo un po' si addormentò.
Conclusione di Vittoria
Quando si sveglio, non vide più la tv o il divano, ma un grande prato d'erba secca. Con le nocche si strofinò gli occhi, ma l'immagine non cambiò, anzi si fece più chiara la distesa d'erba. Che poi erba non era, ma era una distesa di agli. All'improvviso iniziò a pizzicargli tutto il corpo, provò a capire cosa era tutto questo, ma una lugubre creatura era arrivata a prenderla.
STORIA n. 8
Incipit di Vittoria
Di giorno le macchine dei residenti parcheggiate nelle strade così strette che sembravano percorribili a piedi erano caldissime a causa del sole e anche i muri delle case, vecchie con le finestre rustiche, erano rovinate dal tempo. Nessuno avrebbe mai pensato che un film horror si sarebbe potuto verificare di giorno e non la sera al buio. Giulio non si fidava a uscire di giorno, perché sapeva che nel paese si nascondeva qualcosa.
Continuazione di Alessio
Giulio non si fidava di uscire di giorno e neanche quel giorno lo fece.
Conclusione di Anna Maria
Un giorno a Giulio arrivò un messaggio in cui veniva invitato al parchino di Badia. Giulio rifiutò l'invito, ma poco dopo gli arrivò un altro messaggio in cui gli veniva detto che, se non fosse venuto, qualcosa di brutto sarebbe successo, quindi lui, preso dalla paura, decise di andare. Una volta lì, vide un ragazzo incappucciato che lo fece sedere e gli diede una valigetta che, come diceva lui, conteneva i SEGRETI DI BADIA e lui non avrebbe dovuto aprirla per nessun motivo. Giulio, preso dal panico, decise di buttare via la scatola, ma non sapeva che questo suo gesto avrebbe portato a brutte conseguenze...
Tornati a scuola, continua l'allestimento della nuova biblioteca di istituto con produzione di cartellonistica per suddivisione di generi letterari
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Vengono raccolti dei libri di lettura lasciati da tempo nella mobilia della scuola, vengono selezionati i più nuovi e quelli tenuti in ottimo stato, quindi vengono inseriti anch'essi nella biblioteca di istituto in settori a parte facilmente consultabili.
La nostra libreria inizia ad essere sempre più definita (e fornita!)



















































